Di cieli Di ottobre

 


         


Di Cieli

Di Ottobre 

Spavalderia divina 

da pittore 

o incantatore




Non serve sia tardi
O troppo presto
Per ricordarci quanto non siamo nulla 
ma proprio
-Nulla-



E che solo lui può tutto:
doppi arcobaleni 
addirittura 


Scrivere pace tra le nuvole 
senza usare nessun alfabeto
-che così
 lo leggono tutti.


Mettere in ginocchio il destino 
davanti alla bellezza 
e per un attimo
ma non di più
ricordare alla morte 
che non è l'unico spavento 
della vita




-che anche la bellezza può far paura-
uccidere l'ego
senza pietà
né pentimento





E può anche dannare i vivi
al furioso slancio 
di voler meritarsi 
almeno da morti
di vedere cosa c'è
 nell'aldilà
di una nuvola. 

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