Di nuovo mezza luna. Settimanale resoconto di orto e di cielo.
Di nuovo mezza luna.
Di nuovo ho finito un romanzo.
Che poi finito si fa per dire
che ora arriva il peggio: correggerlo.
E già lo sento il rollio nello stomaco di quando lo leggerà chi si è raccontato.
Ho pianto tantissimo insieme ai miei personaggi, la loro vita è diventata la mia per tanti mesi.
Pensavo di essere io a plasmare la loro e invece...
Se penso che tutto è nato guardando un'anziana in un balcone di una casa popolare.
Dalle calle e dalle aspidistre di quel balcone.
Da una poesia trovata per caso.
Sincronicità avrebbe detto Jung.
Il caso non esiste.
Il silenzio non esiste.
È la storia di una disabilità rara
Ma la protagonista è la famiglia
La vita
Il destino
Senza sconti, senza favole.

Il raccolto mi consola.
La felicità sta nel primo cachi di questo anno strano
Sta
nei puntini di un'ala di coccinella
Meno male che ho la vista bambina

È la storia di un paese.
I trattori carichi di uva fermi fuori dalle case.

Che la terra abbandoni l'agonia estiva
per
credere che ancora esista l'autunno
e il profumo di funghi
di agrumi
di mosto .





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