A settembre, l'orto.
Immagino la pioggia. Il ticchettio delle gocce estive, più larghe, più pesanti di quelle invernali.
E invece non vedo che sole, campi spaccati dall'arsura. Chissà quanta ombra c'è in quelle crepe e quanta vita.
Non si può certamente dire che non sia fertile, lei la terra, mica io.
Il mio utero è tra i rami, tra le spine.
Nella mia genetica anomala, di certo c'è l'attitudine a far scorte. Non ne posso proprio fare a meno di avere l'ansia per l'inverno, l'ansia di trovarmi senza, di non fare abbastanza. Cosa ero in un'altra vita?
Importa meno di cosa sono ora.
Raccolgo.
Canale Youtube Ilenia Sara













Commenti
Posta un commento