Usato e vintage, perché sceglierlo.
Di chi era.
Quando l'ha indossato.
Era felice?
Riserva per il ceto medio basso, in passato l'usato era un qualcosa da comprare di nascosto, tra le bancarelle del mercato rionale. Più che altro si riciclavano gli abiti in famiglia.
Mia nonna e mia madre compravano all'usato, senza alcuna vergogna. Eleganti anche con uno straccio indosso perché l'eleganza è un qualcosa che non ha proprio nulla a che vedere con i vestiti.
La tradizione continua, del riciclo tessile ne ho fatto la mia vocazione .
Imparare a trasformare ciò che è inutilizzabile, rotto, umiliato, rifiutato, lacerato, fuori tempo.
Ricami, pittura o anche nulla, che non sempre occorre stravolgere.
Vi parlerò molto spesso del riuso, molto più del mio lavoro sartoriale, perché a cucire non è buono quasi più nessuno, ma il riciclo quello è veramente democratico e soprattutto quanto di più utile all'ambiente ci sia.
L'inquinamento globale deriva per lo più dal nostro spreco, dal nostro avere fretta e volere tutto e subito e tanto, troppo.
Creare un nuovo abito con nuovi tessuti è cosa buona per noi sarti, certo, ma per la terra è decisamente meglio il recupero di capi già esistenti, o delle rimanenze-scampoli.
E poi c'è la qualità. Avete idea della bellezza sartoriale dei capi vintage e della qualità dei loro tessuti?
Se sono arrivati intatti a noi, è proprio perché erano fatti per durare.
Ora tutto è programmato per disintegrarsi il prima possibile in modo tale che dobbiamo subito ricomprarlo.
Ma come per il cibo, se vogliamo il cambiamento dobbiamo farlo.
I mercatini dell'usato ormai sono ovunque.
Gli armadi hanno sempre qualcosa che può ancora avere vita.
Se c'è una cosa che amo di questi anni è che puoi indossare qualsiasi cosa. Non esiste più la moda del momento o forse la moda del nostro momento è proprio -indossa ciò che vuoi-
Anarchia,eclettismo. Libertà.
Ricchi che vestono usato e poveri che pagano a rate capi firmati made in Bangladesh.
Anche questa è libertà.
Ma il lusso è solo in chi non è schiavo di nulla, tanto meno della propria immagine.
E se il vintage firmato sta diventando un prodotto di nicchia, noi attingiamo dall'usato, specialmente anni 80 e 90, che ha veri tesori di manifattura e materiali. Pensiamo anche agli accessori, quando la pelle era pelle.
E se come me siete vegetariani, beh, non sentitevi in colpa se acquistate un vecchio accessorio in pelle perché è un recupero di un qualcosa di esistente, non una nuova uccisione. Ed è meglio per tutti,anche per gli animali, che evitiamo a quanti più capi possibili l'inceneritore, anziché invogliare la produzione di nuovi materiali plastici con la scritta Veg- che non fanno altro che inquinare e sfruttare la natura.
Solo quello che è già stato prodotto non inquina.
Anche creare nuovi materiali da materiali di riciclo comporta dispendio di risorse ed emissioni.
Perciò, compriamo usato. Si trova di tutto e per ogni corpo.
Diamo a tutti una seconda, terza..quarta possibilità di splendere.
Guardate cosa si può trovare all'usato spendendo pochissimi euro.
Guardate con meno di cinquanta euro cosa posso indossare: Bustier Malizia by la Perla e pantalone Kookai. Potrei andare a un matrimonio vestita così e senza aver fatto rate o aver ripiegato sul fastfashion.
in un altro post vi parlerò della scarpe che sono invece usato di lusso, Chanel autentiche.













Cara Ilenia, è un piacere leggerti come sempre. Io sono solita girare per mercatini e scovare sempre meraviglie come fai tu ponendomi le stesse tue domande sulla storia di chi possedeva il vestito, le sue emozioni che inevitabilmente sono rimaste nel tessuto. Il riuso è per me fondamentale e come tu sottolinei, il materiale e le fibre che venivano utilizzato in altri tempi sono decisamente migliori. Un giorno mi sono emozionata avendo trovato una meravigliosa giacchina di panno bluette con l'indimenticabile marchio della pura lana vergine che non vedevo più da anni. Grazie per queste riflessioni importanti. A presto
RispondiEliminaGrazie a te Paola, preziosa come sempre... ti abbraccio
EliminaCiao Ilenia, adoro.. Spero tu organizzi presto un corso di cucito. Così da imparare qualcosa in più anche di riciclo e moda ecosostenibile. Grazie 🙏🏻🌱
RispondiEliminaGrazie a te Katiuscia! I corsi riprenderanno in autunno, appena organizzo il calendario lo metterò qui nel Blog. Per ora ti abbraccio!
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